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Lappatrice

Cos'è la lappatrice

La lappatrice è una macchina impiegata per la finitura superficiale di pezzi metallici, mediante l'asportazione controllata di materiale. L'obiettivo principale è la riduzione della rugosità superficiale, il miglioramento della planarità e, in alcuni casi, la precisione dimensionale.

Come funziona la lappatrice

Il processo avviene tramite l’azione abrasiva di un utensile chiamato piatto di lappatura, generalmente in ghisa, acciaio o materiali dedicati, sul quale viene distribuito un abrasivo in sospensione (pasta o slurry contenente grani di carburo di silicio, ossido di alluminio, diamante, ecc.).

Come si esegue la lappatura

Il pezzo viene posizionato a contatto con il piatto in rotazione (o in movimento combinato rotatorio e orbitale) e mantenuto in posizione tramite anelli portapezzi o bracci pressori, che esercitano una pressione controllata. L’azione combinata di pressione, moto relativo e abrasivo genera una micro-asportazione uniforme sul piano del pezzo.

tipologie di lappatricI

Le lappatrici possono essere: 

  • Piane a piatto singolo per lavorazioni di una sola faccia alla volta (presente nella nostra sala collaudo);
  • A doppio piatto contrapposto per lavorazioni simultanee su entrambe le facce (lappatura doppia);
  • Verticali o orizzontali a seconda dell'orientamento del piatto.

Il processo consente di ottenere rugosità superficiali inferiori a Ra 0.1 µm, con elevata planarità geometrica e parallelismo tra le superfici lavorate.

Perché per Distitec è utile la lappatrice per microfiniture in sala collaudo

È uno strumento fondamentale per la lavorazione delle superfici piane, dove è richiesta: 

  • una rugosità ultrabassa per ridurre attrito e usura durante il rotolamento;
  • una planarità rigorosa per garantire una distribuzione uniforme del carico;
  • un parallelismo preciso tra le piste di rotolamento dei corpi volventi, al fine di garantire un contatto uniforme tra i corpi volventi e le piste, evitando carichi localizzati e anomalie cinematiche.

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